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Daily Fashion report

Feste ed eventi religiosi

Comprendere una memoria persa nel tempo e nello spazio della quale semplici foto possono soltanto dare una sintesi, visualizzare il rispetto e la custodia nel tempo di tradizioni rivolte soprattutto ad una entità superiore capace di intervenire per proteggere e migliorare una vita molto spessa dura e insensibile, sottoposta a sacrifici, rinunce e sofferenze. In tutti i periodi dell’anno nel paese si svolgevano e si svolgono feste popolari e sacre rappresentazioni, l’obbiettivo ha colto momenti di recente passato che aiutano il visitatore a confrontarsi ed immedesimarsi nelle emozioni vissute durante le tradizionali consuetudini ricercandovi una familiarità ed intimità di intenti. 

Rituali Religiosi

Le tradizioni secolari e radicate, sono ancora oggi, vissute come gioiosa ritualità e suscitano una profonda commozione ogni volta che vi si partecipa.

Particolarmente suggestivi sono i preparativi dei rituali: addobbi delle chiese e delle strade, l’aria di festa e la particolare allegria che viene espressa da tutti i partecipanti. Rappresentano occasione di incontro tra le persone che ne sono protagoniste, ed esprimono quanto di più autentico c’è nel loro animo, quasi a voler richiamare il valore antico che veniva dato a quei giorni di festa e non la sola rappresentazione rituale dell’evento.

Manifestazioni religiose sono distribuite in tutto l’arco dell’anno, infatti a Scigliano sono presenti numerose chiese distribuite nelle varie frazioni, in ognuna la popolazione è fiera di celebrare  il proprio santo.

 


MARZO

La festa principale si svolge il 19 marzo dedicata a San Giuseppe, patrono di Scigliano.  La tradizione tramanda che il santo apparso in sogno ad un prete del paese lo avvisasse di un imminente terremoto permettendogli di salvare la cittadinanza facendola radunare in chiesa.  In segno di riconoscenza e profonda devozione, la popolazione offre ogni anno, in occasione di questa ricorrenza, un cero votivo osservando un giorno di digiuno.

Tra le usanze ancora attuali  dedicate al Santo è l’allestimento di una fiera  caratteristica  di piante fruttifere e di sementi ortive, durante la quale sono vendutissime le "cipolline" di San Giuseppe, una varietà di cipolle locali molto ricercata ed apprezzata in tutto il circondario.


GIUGNO

Scigliano è l’unica cittadina in cui si festeggia due volte S. Antonio: il 13 giugno presso la frazione di Lupia, e il sabato successivo al 13 a Diano.  In onore del Santo  ha  luogo la “tredicina”: tredici giorni prima di S. Antonio, in chiesa si recita il rosario e si celebra la messa. I bambini per voto venivano vestiti da “monachialli” indossando un saio di piccole dimensioni, che non si buttava fin quando non si fosse consumato. Durante la messa, si benedice il “pane di Sant’ Antonio”, offerto dai fedeli come voto e poi distribuito tra la gente presente.

Il legame con il santo è scandito da tutte queste particolari tradizioni che si sono mantenute nel tempo. La festa oltre ad essere religiosa era anche popolare per via dei giochi organizzati dai frati davanti allo spiazzale del convento che attiravano sia gli adulti che i bambini. Giorno tredici si dedica solo al santo: i devoti rimangono tutta la giornata in chiesa, portando con sé un pezzo di pane per smorzare la fame, recitando il rosario e cantando.  I giorni successivi la festa i frati vanno casa per casa e per devozione al santo si offre loro una “pignatella” con il  grasso del maiale.
 


LUGLIO

Nella frazione di Petrisi, Cupani e Traversa, a metà luglio, la Madonna del Carmine è portata in processione. Così come avveniva un tempo ancora oggi i protagonisti sono i ‘verginelli’ o le verginelle’, che per voto vanno a piedi da una frazione all’altra, con un cuscinetto e una corona di spine sul capo, percorrendo diversi chilometri.  Chi è impossibilitato, per espiare il proprio voto, assolda dei volontari, in particolare dei bambini, dietro il pagamento di un compenso in moneta.
 


AGOSTO

15 agosto

Evento vissuto con devozione anche dalla popolazione emigrata che durante tale periodo ripopola quartieri altrimenti deserti si svolge il 15 agosto festeggiando la Madonna dell’Assunta nella frazione di Lupia. La tradizione vuole che i fedeli, pellegrini, si riuniscano davanti la chiesa madre  per portare la statua pesantissima della Madonna in processione dopo aver fatto un’asta per stabilire chi dovesse portarla sulle spalle. In passato, per avere questo onore si offriva del grano alla chiesa. Ancora oggi la processione è preceduta dalla “quindicina” (quindici giorni di preghiera serale) in cui molti bambini sono vestiti con appositi sai e portati in chiesa per ringraziare la Vergine per grazia ricevuta o per formulare richieste votive. Consuetudine storica era ed è la banda musicale del paese che accompagna con devozione e allegria tutti i passaggi della processione alimentando ancora di più il sentimento religioso.

Penultima domenica di agosto

Nella frazione di Diano la penultima domenica d'agosto, si celebra la Madonna delle Timpe, detta così per la zona impervia su cui si trova la chiesetta.  I fedeli, un tempo, ricorrevano a Lei quando i raccolti erano minacciati dalla siccità, pregandola con canti, appellandola: "a Ventulera".
 


DICEMBRE

Nel mese di dicembre il 13 si festeggia S. Lucia. Un tempo si accendevano fuochi rituali all’uscita della chiesa dedicata alla Santa. Al suono della zampogna i pastori intorno al fuoco accompagnavano con suoni e danze i momenti della festa che culminava con il passaggio fra le fiamme e con danze mimiche di antichissima origine. In tale occasione venivano anche distribuiti fichi secchi ai poveri.


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